Pinna Caput Vestinorum” era il celebre motto delle genti dell’area vestina che si estendeva dall’immediato entroterra dell’Abruzzo centrale (gli attuali comuni di Penne, Loreto Aprutino, Pianella, Moscufo, Civitella Casanova) fino al di là del Gran Sasso D’Italia nei comuni di San Demetrio, San Pio Delle Camere, Capestrano, Ofena.

Proprio Penne era infatti la capitale storica e culturale dei Vestini. I ritrovamenti ceramici avvenuti in prossimità del Duomo, presso Palazzo Del Bono, testimoniano la complessa varietà di una produzione che ha utilizzato svariati temi e decorazioni attraverso i secoli. Ed è proprio da qui che il marchio “Fornace Del Bono” prende ispirazione, realizzando opere caratterizzate da una vasta maturità compositiva e artistica.

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Il tema del “Guerriero Vestino” nasce dal ritrovamento più importante avvenuto all’interno del Palazzo Del Bono, ovvero il frammento di piatto probabilmente di origine rinascimentale (fine XVI secolo), che riproduce il braccio e parte del corpo di quello che si ipotizza possa essere un combattente del posto.

I colori predominanti del frammento sono classici del periodo rinascimentale, ovvero il blu e l’arancione; i tratti decorativi sono importanti e di ottima fattura e la realizzazione della Greca con foglia d’acanto sul bordo del piatto è dettagliata ed unica nel suo genere. Questo conferma che il ritrovamento non può essere ricondotto né alla produzione della vicina città di Castelli (anche lei molto famosa per le sue ceramiche caratteristiche), né ad altri centri italiani che operano nel mondo artistico ceramico.

Diversi ritrovamenti all’interno del palazzo presentano anche il tema degli stemmi gentilizi, dai quali i maestri pittori Paolo De Pamphilis e Lorenzo Di Stefano hanno già tratto ispirazione per realizzare vasi ed orci con simboli di casate importanti dell’area Vestina.

Un altro evento noto, seppure circondato da una certa aura di mistero, è quello riguardante la visita di San Francesco D’Assisi nella città di Penne, ove si crede abbia realizzato uno dei suoi primissimi presepi.

Al fine di celebrare quanto accaduto, nel 2019 il maestro pittore Lorenzo Di Stefano ha realizzato per Fornace Del Bono una piastra ceramica che ritrae il santo di Assisi con caratteri e colori tipici dell’arte medievale. Il santo è raffigurato in atteggiamento contemplativo, con una colorazione quasi monocromatica del seppia intenso che riporta subito l’osservatore ai secoli bui del duecento.

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